Un selfie feroce con la modernità.

Perché sei sempre alla ricerca di selfie, perché senti sempre parlare di “io”? Perché fai sempre storytelling del tuo vivacchiare? Io lo sopporto, lo capisco e lo accetto nella misura in cui mi fa divertire! Lo sento mio e lo faccio per me stessa… si trasforma in esperienza e ricordo di emozioni uniche! Gli estranei, i criticoni sospetto siano dei “rompiballe organizzati”.

In un’imprecisato percorso di vita, mi muovo con la consapevolezza che qualcosa accada. Per esempio, mi aspetto che qualcuno mi spieghi a che cosa serve MasterChef or Xfactor; che qualcuno mi spieghi perché autostrade X l’Italia non capisce di aumentare gli ingressi Telepass in autostrada; che io diventi mamma oppure solitaria profonda amante della vita.

Ad ogni modo e’ il presente che vive, passato e futuro sono temporaneamente sospesi. Nulla sarà come prima, nulla sappiamo come sarà. Importante non rimuginare sconsolati nell’insofferenza. Un biglietto per un viaggio senza partenza e senza arrivo, aperto… che tocca tante destinazioni, ognuna con le sue potenzialità e criticità!

Un selfie, privo di narcisismo, e’ un ricordo indelebile del nostro viaggio!

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